sms ricolmi di amore settordici

I ritardati mi stanno sulle palle non è un segreto da segretari. I ritardati che parlano di amore sono insostenibili come la raccolta differenziata. Che cosa può accadere nella giornata d’amore di un ritardato? Tutte cose che accadono a cristian de sica: ed è così che i ritardati ritrovano se stessi in ogni pellicola; anche nel domopak riuscirebbero a vedere romantiche increspature che gli ricordano amori struggenti mai nati pieni di fisarmoniche missisipi mandolini napoli sole pizza e scoiattoli.

Ma in realtà come tutti tra voi sapranno, sono solo invidioso e non sarò mai una vera ragazza acqua e sapone. Sono invidioso perché l’ultima cosa che mi ha ricordato una mia storia struggente è stata la storia di un falegname a cui erano volati i pollici, di cui soleva mangiarnee appassionato le unghie e la moglie invece di lasciarlo gli dava 40 dollari per scoparselo davanti al gatto che aveva un collare gigante a parabola che gli impediva di staccarsi i punti dell’appendicite di cui era stato recentemente operato da un veterinario impotente dalla nascita quasi eunuco con alle spalle una storia complicata e un cuore tramortito e un cellulare che grondava di sms ricolmi d’amore settordici.

Questa è la vita che ci siamo scelti mi dico ma no noi non abbiamo nessuna colpa forse hanno ragione i comunisti nessuno ha colpa nessuno ha mai scelto. Siamo stati scelti dalla vita a correre un’infanzia infinita gonfia di gioie e godurie e tristezza per i più stolti che hanno sbagliato qualcosa ma nessuno sa cosa.

Cari figliuoli, tornate a casa e fate una carezza ai vostri figli e ditegli che gliel’avete fatta voi; e che il Papa e Babbo Natale li hanno inventati gli americani.

 

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“Ognuno vorrebbe stare tranquillo ma purtroppo succedono cose” F.N.

A natale ho deciso che andrò a fare volontariato alle mense dei poveri; non per prenderli in giro ma bensì perché non voglio parlare con nessuno ed io con i poveri non ci parlo.

Alcuni poveri (che sulla gente sanno tutto) pensaranno che sono un cazzone americano e che voglio espiare chissà quale colpa con il volontariato ma io con un abile gioco di sguardi gli ricorderò che la loro vita è interamente una condanna e fisseranno il vuoto per 1 oretta almeno.

Il rischio è alto. C’è alto rischio di incontrare il PAPA che notoriamente suole recarsi in visita a qualche mensa per i poveri durante quei periodi: “è grande la nostra giuoia nel vedere Lei seduto quì, mensa e casa di questo popolo particolare spesso ferito da una vita dura; ma Santo Padre… non siamo forse noi tutti feriti dalla vita? Dal bene non fatto e dal male scelto? Or dunque è da queste ferite che scaturisce la voglia di ricevere amore e di dare amore”. Lui risponderà “grazie vi amo tutti in cristo” e partirà un applauso che verrà freddato dal suo sguardo severo perché gli hanno interrotto il discorso.

I poveri hanno bisogno di disciplina, se erano disciplinati si tenevano un lavoro di merda e si mangiavano la merda fresca del supermercato e non la merda dei cassonetti. Io ho la sindrome di Godel, sono senza televisione, non parlo con nessuno, non mi ricordo neanche una pubblicità, in un supermercato non saprei cosa comprare e a un povero gli consiglierei di diventare ipocondriaco e anoressico. Sono disturbi da ricchi alla woody allen, io per fare soldi inizierei così invece di passare le giornate nei tabacchini a controllare i gratta e vinci buttati nella spazzatura. Tu quando cerchi qualcosa ti guardi nelle tasche, loro nella spazzatura. Forse perché poveri si nasce non si diventa e se ci diventi forse lo eri già prima e non lo sapevi, avevi un nonno un bisnonno povero o cose del genere o forse no.

Vorrei sentire il profumo del mosto selvatico vorrei diventare fascista solo per rincorrere vinicio capossela chiedendogli insistentemente perché ha messo una firma contro una manifestazione fascista o no. Sono uno che ha molti sogni nel cassetto. Ma ricordo ancora il primo che era vedere una donna nuda poi l’ho vista, l’ho sposata abbiamo avuto dei bambini vestiti e non ho capito il senso.

La vita è una forma che rimane e resiste all’erosione per un pò di tempo. Poi no. Poi genera altra vita che persiste per un pò di tempo e poi no. Non ne ho mai afferrato bene il senso. Godel si. Poi no.

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bucava i preservacosi con l’ago della siringa dell’insulina

Ieri ho parlato con Tirocinante Gay. Ci ha dato dei “sessisti” dice che non vuole collaborare ai nostri contenuti offensivi. Con un giro di parole e menzogne gli ho fatto brevemente capire che Io sono Capo Stagisti e lui è Capo Gay e se mi viene contro sarà solo, come sono soli tutti quelli che lottano contro le ingiustizie. Lui allora mi ha smarmellato i peli pubici con la storia dei froci dagli anni di cristo al 2045, diritti, orgogli gay e blablabla e quindi l’ho licenziato.

In serata poi ho riveduto la mia posizione, ho pensato che licenziandolo la faccenda sarebbe finita lì e io invece voglio farla continuare quindi mi sono attaccato al telefono pregandolo di accettare le mie scuse dicendo che era stata una giornata orribile ho scoperto la mia ragazza che bucava i preservativi con l’ago della siringa che usa per iniettarsi l’insulina e blablabla.

Mipiace Primadeglialtri gli ha preparato una torta di benvenuto imbottita di sonniferi e a breve Tirocinante verrà in redazione e la mangerà. Quando sarà svenuto ci faremo delle foto con lui mentre fa cose umilianti e gli scriviamo in faccia per poi ripulirlo prima del suo risveglio. Forse gli prenderemo anche il calco dei denti e gli metteremo un radiocollare ancora dobbiamo decidere.

Questo articolo è invisibile al suo account e questo rende il tutto più umiliante. Condividere in segreto, con estranei, lo sbeffeggio pubblico di un caro amico di infanzia, come Tirocinante Gay, mi fa riflettere.
Da uomo realizzato e da professionista affermato devo dire che so gestire le risorse umane e da uomo di medicina quale sono posso dire che spesso i farmaci e una mano ferma aiutano.

Forse dopo le feste di natale però sceglieremo una struttura a compartimentazione in stile Mario Moretti così posso controllare tutti meglio e nessuno di loro saprà cosa sta facendo l’altro così in caso di rapimenti e torture saremo al sicuro dai sabotaggi. Cossiga ha dato già l’ok, Andreotti ci sta pensando, Berlusconi è dentro di noi e anche gli alberi parlano di lui, Frate Mitra lotta e vive per un pugno di dollari afgani.

Siate fratelli tra di voi che di serpenti ci siamo già noi.

La Redazione

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fallimenti e menti a forma di falli


In un mare di emozioni nella speranza di fallimenti btp spread mari & monti e stagflazione ronzinante parliamo di sessismo e dimorfismo sessuale dei fagiani. Perché la vita è vita perché genera vita e tutto il resto è un capriccio estetico. Laurearsi, piangere, mettere a posto la cameretta non serve a un cazzo. Solo scopare genera la vita. Ditelo ai vostri genitori “devo scopare non rompete i coglioni scopare genera la vita ed io sono progenitore di vita”.
I maschi non capiscono mai quando si deve scopare stanno là ti guardano poi non scopano oppure gli manca un pezzo di cranio perché da piccoli li hanno ghigliottinati a metà e ti stuprano nella stazione. E c’è del male, c’è male altrimenti non avremmo bisogno di scippare in corsa e di giocare in borsa; è il rettile supremo che lo vuole, vuole che non si capisca mai quand’è che si vuole scopare così vai in palestra ti fai la manicure fai un corso di inglese o di diziune per dire meglio cose tipo “culaziune a lettu” e invece vorresti e dovresti solo scopare.
Gli animali si fanno ammazzare. Per scopare dico; e non sto parlando di mantidi e ragni di merda ma di animali molto più grossi, si fanno nascere degli handicap solo perché servono a scopare di più: è la teoria della Selezione per handicap che risponde alla domanda “a che cazzo gli servono quei colori sgargianti a quel fagiano se non per metterlo in vista e farlo morire giovane?” e infatti in media un fagiano maschio vive la metà della femmina ma quei colori sgargianti, che sono un handicap per la sua aspettativa di vita, gli permettono di massimizzare le sue scopate, scopate che, se fosse color merda, non si farebbe nemmeno se vivesse 100 anni.
Rinunciate a inutili lavori aziendali e a studi in Scienze e Filosofia dei Cazzi amari, fate una buona spesa al supermercato e poi licenziatevi e scopate settanta volte sette finché avete da mangiare. E’ Dio che lo vuole, sfuggite alle logiche dei rettili messaggeri di satana, scopatevi amici nemici cugini lontani e vicini senza nascondervi dietro le stazioni che no, non c’è cazzo da nascondere e a chi vi scopre e dice macosacazzo voi rispondente come i serial killer americani, che avete sentito una voce il Signore in sogno vi ha posto un cesto davanti  pieno di gente nuda e vi ha detto “Paolo acchiappa e scopa” e anche se non ti chiami Paolo gli hai creduto perché sennò diventavi di sale o bruciavi nello stagno di zolfo e di fuoco per l’eternità. Poi se uno è davvero ritardato legge sta cosa e stupra sua sorella, ai ritardati c’è uncazzo da dire, sono ritardati e io non ci parlo sennò gli stupro il cervello.
(forse Tirocinante Gay sarà triste di non essere stato menzionato nella Soluzione universale di Skopamberg ma non ero preparata quindi spero non lo leggerà)

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Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi – Del conseguimento della maggiore cosa

Da questa redazione di merda si vedono i tetti di via merulana. Una volta la spazzatura si metteva sotto il tappeto adesso si mette sul tetto. Forse pensano che aquila non capit immunditia o cazzi del genere ma siatene certi google indicizzerà anche questa.

L’immondizia puzza perché è viva e attira le mosche come attira la vita. Tutto quello che è vivo puzza. Solo la morte non sa di niente.

Una lavatrice scorticata e un materasso a molle però non attirano niente, non sono vera immondizia sono solo oggetti fatti da mani d’uomo che non cambiano affatto la loro essenza nel momento in cui vengono dismessi.

L’immondizia vera è impura invece una lavatrice non sarà mai né pura né impura perché è solo un manufatto della tecnica e quello che è tecnico dice il telegiornale non è né puro né impuro. La lavatrice lava e quando non funziona non lava più ma noi continuiamo a chiamarla lavatrice per onorarla dei servigi resi in passato e all’ora la cambiamo di posto la mettiamo all’aria aperta sulla terrazza come un pensionato le mettiamo un vaso sopra la facciamo poggiatoio e prima o poi la accompagniamo in discarica la lasciamo a scorticare dalla pioggia, torturare dal sole, scacazzare dagli uccelli ma quando passi e la vedi messa obliqua nella terra inquinata pensi “una lavatrice” perché lo sai che non è immondizia, non puzza non è una cosa generica: è lavatrice.

Una volta si usavano gli orsetti lavatori. Mia nonna ne aveva a decine li teneva in una gabbietta e all’ora dei panni li tirava fuori e si mettevano a lavare. A guardarli sembrava una scena surreale, fiabesca, ma le legnate che si erano presi per imparare a sbiancare quei mutandoni non potevo immaginarle. Quando un orsetto lavatore muore puzza molto perché la vita stenta a lasciare il suo corpo, i batteri vi abitano ancora ed è all’ora che ergono le loro migliori strutture; le mosche vi depositano le larve che di quella carcassa si nutriranno e diventeranno grandi cacacazzi. Un orsetto lavatore morto è vita è immondizia. Quando smette di puzzare allora si può dire che è morto davvero: è diventato polvere. E’ diventato cosa. La polvere è una cosa. Anche Chesterton è diventato una cosa. Eri una cosa e cosa diventerai si diventa sempre quel che si è e quindi anche ora noi siamo tutti delle cose in odore di puzza di vita in profumo della cosa né pura né impura che saremo quando saremo cosa, solo cosa, solo pura tecnica e niente puzza di vita.

Un po’ di lavatrice la portiamo anche noi nelle vene quando assaggiamo il nostro sangue che sa di ferro ne abbiamo una prova. Forse siamo più di quello che crediamo siamo già metà cosa mezza viva e mezza cosa come un governo nel nome della cosa che pur si muove ma è solo cosa.

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comunicato n. 7436

Come le più vecchie linci tra voi sapranno, la redazione de IlMeglio ha effettuato una lacrimosa autotomia.

Già da maggio del 2009 si sentiva il profumo della diaspora e dopo più di 2 anni di calci volanti siamo lieti di annunciarvi che saranno i veri cattivi a lasciare la redazione (se avete dei dubbi su chi erano i veri cattivi avete 2 opzioni: o passate la vita a rovistare tra scartoffie, atti del giorno, riviste, vasi da notte perl harbor e quant’altro o ci credete sulla parola).

Per lungo tempo abbiamo discusso animatamente in latino fino a tarda notte per trovare un accordo, una soluzione digeribile e non il solito fagiolo crudo, ma come potrete certamente capire noi di MeglioSenza non potevamo accettare di scrivere su una testata che si chiamasse MeglioCon.

Noi che MeglioSenza prima di noi lo erano i nostri padri e le nostre maestre, noi che MeglioSenza era la vista del golgota addobbato a festa per accogliere crani alla lombroso che avevano scassinato utilitarie che non avevano neanche uno stereo, noi che MeglioSenza era il profumo dei rododendri mentre i cani facevano l’amore, noi che MeglioSenza era il nostro motorino con la marmitta di un martello pneumatico pronto a sfondare tutte le ZTL del mondo.

Noi che MeglioSenza ci stiamo bene ci siamo rimasti. I MeglioCon hanno i giorni contati e anche il loro principale finanziatore (Choummaly Sayasone) lo ha capito. Io, personalmente, per quanto mi riguarda, rododendro.

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